Dopo una lunga riflessione anche questo blog aderisce al No Berlusconi Day del 5 dicembre e sarà presente a Roma, per manifestare tutto lo sdegno per un'intera e triste vicenda politica che ha annebbiato gli ultimi due decenni, nella vita del nostro paese. Il berlusconismo aggressivo, invadente e corrosivo, ghermisce interi corpi sociali, pervade la vita politica, morale e culturale italiana. Il bombardamento mediatico a cui siamo sottoposti, una sorta di epica delle imprese del conducator, asfissia le coscienze, assopisce la libertà di critica, uccide la libertà di espressione, la satira, l'informazione libera e contraria. Ogni settore della vita è occupata in pianta stabile dal berlusconismo, dai suoi seguaci, dai suoi adoratori; ogni voce contraria viene annichilita, complice un'opposizione sterile, inconcludente, che ha sprecato energie sugli scandali sessuali, senza dare il giusto rilievo ai problemi veri del paese, ai suoi nodi irrisolti, al degrado provocato dall'incompetenza dei governi retrivamente conservatori di destra, esecutivi che hanno badato all'estetica della forma, piuttosto che alla qualità della sostanza. La Giustizia è ancora un problema personale, uno scontro tra il premier e i processi che lo attendono, procedimenti sinora addomesticati con trucchi scorretti e con l'azione di avvocati che, il diseredato non può permettersi, venendo condannato a 4 anni di reclusione per uno zainetto e indotto al suicidio da una barbarie sociale e civile. Il conflitto di interessi è ancora lì, patente a tutti. Incombono le centrali nucleari, già obsolete prima di sorgere, un ricco affare e giro di appalti per i "soliti noti", da cui la politica trarrà vantaggi personali, rilanciando un'ENEL ormai parcheggio per gli amici degli amici, per amici ormai in disamro, per gli amici che devono acquisire esperienza. le fonti di energia alternativa sono snobbate e, laddove incontrano un minimo sviluppo, vengono lasciate in mano alle mafie, colpevole lo Stato. L'economia langue, l'occupazione è allo stremo, la forza contrattuale delle imprese è arrivata a picchi di prepotenza insopportabili, le misure governative per contrastare la disoccupazione sono risibili. Il territorio è terribilmente trascurato, abbandonato a sé stesso, preda degli elementi e degli agenti atmosferici, che imperversano a causa di un inquinamento fuori controllo, per niente valutato da chi guida il paese. La cementificazione è selvaggia. La corruzione dilaga sommersa. L'istruzione primaria, secondaria ed universitaria sono dileggiate da un ministro fantoccio e incompetente, mentre la ricerca è abbandonata a sé stessa. le mafie e le camorre prosperano e preparano l'assalto all'inutile Ponte, lasciando catturare qualche pezzetto di sé. Il razzismo, l'intolleranza avanzqno grazie alla cagnotte pagata da Berlusconi alla Lega. La Chiesa ingrassa pacifica e fa proselitismo politico, pagando il pedaggio elettorale alla forze conservatrici. Il killeraggio giornalistico è divenuta prassi corrente. La Cultura patisce scadimenti vistosi, basata come è sul servaggio televisivo, una TV completamente in mano al Veloce Raptor dei media, il Tirannosaurus Rex targato Mediaset, onnivoro nel cannibalizzare anche la RAI. L'Arte e la sua Conservazione sono annichilite dal taglio dei fondi, che ne depauperano la fruizione pubblica, la divulgazione scientifica e l'arrichimento culturale e materiale del paese.
Queste sono alcune delle ragioni che dovrebbero indurre la base popolare, la parte del paese che si riconosce in altri valori etici e morali, in alti ideali di eguaglianza, solidarietà, ecologismo e Cultura, a scendere in piazza per sensibilizzare la dormiente opinione pubblica dai guasti conservatori. Ma è una manifestazione che nasce spontanea, dal popolo della rete e dal popolo stanco dei rischi che corre la nostra fragile democrazia, mai sbocciata veramente dal dopoguerra ad oggi.
Ma un particolere non trascurabile agli organizzatori va suggerito, un consiglio caldamente sostenuto: non fatevi fagocitare dai politici che salgono sul carro, non concedete spazio ai tronfi poltronari, ai componenti della Casta dei privilegi che se ne fottono di noi. La manifestazione è un moto di popolo e tale deve rimanere, non deve farsi fagocitare da chi non l'ha promossa, me ne vuole godere dei benefici e della conseguente popolarità. Non deve concedersi ad esponenti che non hanno alcun progetto politico veramente alternativo alla destra conservatrice, ma sono mossi solo dall'anti-berlusconismo tout court. Certo qualunque compagno di percorso che abbia una certa rilevanza deve essere ben accetto, ma relegato ai margini, senza che contagi con il mal di protagonismo. Devono partecipare e lasciare la scena principale al popolo, al popolo sovrano, che deve svegliarsi e non delegare più passivamente le proprie scelte in campo sociale, etico e morale. nessuna ribalta a chi non ha una cultura dellasolidarietà, a chi si pasce di un populismo di bassa pregnanza, chi non ha fatto sentire la propria presenza ai lavoratori nelle fabbrice occupate, chi non ha mosso solidarietà chiara e netta ai cassa-integrati, a chi ambiguamente occhieggia alle centrali nucleari, al Ponte, alla cementificazione, a chi non ha a cuore la salvaguardia dell'ambiente, a chi specula sui disagi sociali dall'alto di contratti mediatici miliardari, attutti quelli che vivono da parassiti sulle spalle del POPOLO, ma sono distanti da esso anni luce, celandosi dietro lo schermo di un'opposizione falsa, opportunisticamente impostata per bassi interessi personali.
Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail: