La riforma della Pubblica Amminitrazione fortemente voluta e imposta da Renatino Pocket Brunetta, basata su 34 punti imprescindibili, ha un sapore repressivo, rivolto in prevalenza all'annichilimento dei dipendenti pubblici, alla loro frustrazione professionale, all'ingabbiamento espressivo, culturale e lavorativo. D'accordo, la pubblica amministrazione si è dimostrata spesso ostile verso l'utenza, magari diversi dipendenti non si sono applicati abbastanza, alcuni per di più hanno assunto comportamenti truffaldini, ma l'intento punitivo del ministrello pare eccessivo, soprattutto se rapportato a quanto in progetto per agevolare i rapporti tra i fornitori di servizi e consulenze e gli enti pubblici, queli che offrono prestazioni e servizi onesti, non certo le consulenze astronomiche e fasulle.
Professionisti che, per esempio, mettono la loro conoscenza a disposizione di un museo per la catalogazione delle loro collezioni, per la compilazione di schede aggiornate da inserire nel catalogo scientifico, fruibile dalla comunità scientifica e da tutta la collettività per approfondire la conoscenza della nostra patrimonio artistico assai trascurato. Nei punti cardinali del ministrino troviamo solo un "codicillo" dedicato al taglio indiscriminato delle consulenze verso gli enti pubblici, tra cui prestazioni di basso profilo economico come quelle appena descritte, ma alcunché contempla una razionalizzazione dei tempi biblici di pagamento di queste consulenze (parliamo dell'ordine di centinaia di euro).
Mettiamo che un museo nell'aprile del 2008 dia l'incarico della redazione di alcune schede di catalogo, mettiamo che a giugno 2008 venga conferito l'incarico ufficiale, mettiamo che ad aprile 2009 venga consegnato il materiale, mettiamo che a giugno 2009 vengano richiesti le certificazioni per prestazioni occasionali (non fraintendete) prontamente consegnate, mettiamo che a ottobre vengano inviate le notule per la liquidazione dei compensi (magari pure sbagliate), mettiamo che il pagamento avverrà a gennaio 2009. Messo tutto questo, caro Brunettino, riformare i problemi veri, seri, reali, invece di prendersela con la parte sociale più debole, mai?
Brunetta, ma non ti rode l'intimo?

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PeterPan12 alle ore 21:31 |
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