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Riflessioni, pensieri sparsi, urla di rabbia

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Utente: PeterPan12
Nome: Dottor Ghearts
Chi sono: bella domanda. Non riesco più a sopportare un'Italietta popolata da italioti, da egoismi particolari, da cinici, da prepotenti e dagli sciocchi. Chi volesse ricevere gratis le pubblicazioni di Peter invii una mail. saranno presi gli opportuni accordi. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001
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venerdì, 16 ottobre 2009

Ma la rivoluzione copernicana di Brunetta è solo a senso unico?

La riforma della Pubblica Amminitrazione fortemente voluta e imposta da Renatino Pocket Brunetta, basata su 34 punti imprescindibili, ha un sapore repressivo, rivolto in prevalenza all'annichilimento dei dipendenti pubblici, alla loro frustrazione professionale, all'ingabbiamento espressivo, culturale e lavorativo. D'accordo, la pubblica amministrazione  si è dimostrata spesso ostile verso l'utenza, magari diversi dipendenti non si sono applicati abbastanza, alcuni per di più hanno assunto comportamenti truffaldini, ma l'intento punitivo del ministrello pare eccessivo, soprattutto se rapportato a quanto in progetto per agevolare i rapporti tra i fornitori di servizi e consulenze e gli enti pubblici, queli che offrono prestazioni e servizi onesti, non certo le consulenze astronomiche e fasulle.

Professionisti che, per esempio, mettono la loro conoscenza a disposizione di un museo per la catalogazione delle loro collezioni, per la compilazione di schede aggiornate da inserire nel catalogo scientifico, fruibile dalla comunità scientifica e da tutta la collettività per approfondire la conoscenza della nostra patrimonio artistico assai trascurato. Nei punti cardinali del ministrino troviamo solo un "codicillo" dedicato al taglio indiscriminato delle consulenze verso gli enti pubblici, tra cui prestazioni di basso profilo economico come quelle appena descritte, ma alcunché contempla una razionalizzazione dei tempi biblici di pagamento di queste consulenze (parliamo dell'ordine di centinaia di euro).

Mettiamo che un museo nell'aprile del 2008 dia l'incarico della redazione di alcune schede di catalogo, mettiamo che a giugno 2008 venga conferito l'incarico ufficiale, mettiamo che ad aprile 2009 venga consegnato il materiale, mettiamo che a giugno 2009 vengano richiesti le certificazioni per prestazioni occasionali (non fraintendete) prontamente consegnate, mettiamo che a ottobre vengano inviate le notule per la liquidazione dei compensi (magari pure sbagliate), mettiamo che il pagamento avverrà a gennaio 2009. Messo tutto questo, caro Brunettino, riformare i problemi veri, seri, reali, invece di prendersela con la parte sociale più debole, mai?

Brunetta, ma non ti rode l'intimo?


 


Commenti
#1    18 Ottobre 2009 - 14:54
 
 Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole).

A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

Un saluto

Guido Mastrobuono
utente anonimo

#2    20 Ottobre 2009 - 08:00
 
 Ma ragazzi ancora non lo avete capito, questo è un governo di padroni (qualcuno direbbe industriali) il cui scopo è quello di declassare la funzione pubblica vedi scuola, amm.ni pubbliche ecc. ecc a favore di quella privata tutto qui .
saluti
utente anonimo

#3    20 Ottobre 2009 - 08:16
 
la foto ( di qualche tempo ) è tutto un dire:scjsi ministro,io sono un dipendente pubblico e le posso assicurare che al lavoro non ho mai dormito!!!!
utente anonimo

#4    20 Ottobre 2009 - 09:12
 
Ciao a tutti, riguardo quello che ha detto l'autore di questo articolo vorrei aggiungere che, tanta solerzia il nano frustrato (ho votato Berlusca per cui non ditemi che sono offensivo perchè di sinistra) dovrebbe adoperarla anche laddove le istituzioni ignorano completamente i diritti dei dipendenti pubblici.
Meritocrazia, premio alla produttività ecc. ecc. nella pubblica amministrazione sono solo parole che riempiono la bocca di chi le dice. La meritocrazia, la produttività ecc. ecc. sono già latenti in molte aziende private, dove c'è qualcuno che ci rischia il capitale, figuriamoci nel pubblico impiego, la dimostrazione di ciò che affermo è sotto gli occhi di tutti relativamente ai contratti privatistici dei dirigenti pubblici.
In soldoni i dirigenti pubblici per fare lo stesso lavoro che facevano da dipendenti pubblici hanno dovuto sottoscrivere dei contratti di diritto privato i cosidetti 15-septies prendono il doppio dei soldi (per fare lo stesso lavoro) solo che stavolta "rischiano" cosa non si sà dal momento che ne conosco alcuni che da 15 anni sono contrattualizzati in questo modo e a prescindere dalla loro capacità sono sempre sulla stessa poltrona. Il cambiamento del rapporto contrattuale ha portato un solo tipo di variazione - molto grave a mio avviso - ovvero che prima avevano la possibilità di essere critici "lavorativamente parlando" rispetto ai propri direttori generali essendo garantiti dall'impiego pubblico ora invece i direttori generali con il ricatto del rinnovo di detti rapporti contrattuali li tengono per le "palle" e quindi viene meno la capacità critica e aumenta la loro disponibilità ad essere meri esecutori di ordini più o meno leciti.
Per il resto del popolo impiegatizio il problema è sempre lo stesso vale unicamente la buona volontà del singolo questo perchè grazie sopratutto ai sindacati che hanno sempre favorito la distribuzione a pioggia dei benefici nessuno o quasi è chiamato a rispondere di ciò che fa, ma per fortuna malgrado quello che genericamente si può pensare, le persone di buona volontà sono la stragrande maggioranza, che prescindendo dai livelli d'inquadramento, prescindendo che magari l'uscere guadagna più di un impiegato, prescindendo che quando ti rinnovano il contratto spesso è già scaduto, prescindento che gli arretrati ti vengono forfettizzati a 8/10 euro al mese lordi, prescidendo che per avere qualche beneficio economico devi per forza essere iscritto al sindacato ed io per scelta personale non lo sono mai stato! 
Si può e si deve sicuramente migliorare perchè i margini di miglioramento sono ampi, ma non è facendo il castigamatti o il forcaiolo a furor di popolo che si ottiene qualche risultato.
Incentivi alla produzione qualora vengano elargiti, devono essere distribuiti sulla base di criteri inconfutabili e non soggettivi da parte di chi già è tenuto per le palle di cui sopra, perchè in questo caso si creerebbe unicamente un esercito di lecchini, acritici, acefali e scodinzolanti che si affannano nel tentativo di farsi notare dai magnanimi elargitori a scapito di capacità professionale e produttività.
Buona giornata a tutti.   
utente anonimo

#5    20 Ottobre 2009 - 11:21
 
Questi la sanno lunga ma non la sanno raccontare, VEDONO L'AGO E NON IL PALAFERRO !!!  ECCO PERCHE' IL MONDO VA MALE
utente anonimo

#6    20 Ottobre 2009 - 12:47
 
caro Brunetta come mai aumenta il debito pubblico dopo tutti i tagli...................... forse perchè siete dei ladri.... o forse perchè siete tutti corrotti e impastati  nei meandri  ...................................
utente anonimo

#7    20 Ottobre 2009 - 16:36
 
ma ministro impunito, lo sai cosa fanno gli altri paesi civili? Asistono seriamente i disabili mentre che in Italia i diritti vengono dimenticati...
utente anonimo

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